GLI IRLANDESI DEL MIO CUORE 2° PARTE

Pubblicato il da mariella s

 

Successivamente pubblicano, in ordine, 1983 Under a Blood red Sky, 1984 The Unforgettable Fire, 1985 l’anno di Wide Awake  in America e del LIVE AID.

 

Per il Rolling Stones nel 1983  sono il miglior gruppo dell’anno e  nel 1984 sono in America al Madison Square Garden di NYC.

 

Il 1987 è invece l’anno della consacrazione, grazie a 

The Joshua Tree.

L’anno successivo volano a Los Angeles per iniziare a lavorare al loro film Ruttle And Hum.

Verranno esaminate circa 160 ore di riprese e poi il film sarà di 90 minuti.

 

1998 è l’anno di pubblicazione di Ruttle and Hum, mio vinile fetticcio, portato ovunque, sempre con me.

 

Nel 1991 pubblicano Achtung Baby,  che io considero il loro capolavoro  e il mio album preferito in assoluto.

 

Il punto più alto della loro parabola, per me mai più raggiunto dopo.

 

Ebbene, visto che proprio oggi sul sito di Vanity è apparsa la notizia che gli U2 volevano sciogliersi prima di Achtung Baby, lascio che a parlare siano le loro canzoni.

 

Da Unforgettable Fire vi lascio Pride, canzone che Paul scrisse dopo aver visitato una mostra di disegni e scritti dei superstiti di Hirosima e Nagasaki, che gli U2 avevano visto a Chicago.

Le immagini terribili dell’olocausto atomico insieme al ricordo della rassegna dedicata a Martin Luther King e al suo pacifismo erano rimaste nella sua anima e ispirarono gran parte del lavoro del nuovo album.

L’individuo si fa universo.

Un uomo viene nel nome dell’amore, un uomo viene e va, un uomo viene per giustificarsi, un uomo viene per ribellarsi; nel nome dell’amore, cos’altro nel nome dell’amore.

  

 

Da the Joshua Tree ( l’album prende questo nome da un altipiano del deserto californiano, luogo mistico e affascinante, dove troneggiano in maniera solenna gli alberi di Joshua, la cui forma ricorda la croce di Cristo) vi lascio due canzoni che amo infinitamente:

 

I Still haven’t found what i’m looking for

Ho scalato le montagne più alte, ho corso attraverso i campi solo per essere con te.

Ma non ho ancora trovato quello che sto cercando.

 

 

C'ero naturalmente a Milano...

 

E naturalmente With or Without you.

 

 


Lei mi fa attendere su un letto di spine e io aspetto … senza di te.

Attraverso la tempesta raggiungiamo la riva, tu hai fatto tutto il possibile, ma io voglio di più.

 

 

Da Ruttle and Hum vi lascio quella che io definisco “ la canzone d’amore “, anche questa dedicata ad Ali.

 

All i want is you

Tu dici che mi darai gli occhi in una luna di cecità, un fiume in tempo di siccità, un porto nella tempesta.

Ma tutto quello di cui ho bisogno sei tu.

 

 

E POI ARRIVA ACHTUNG BABY.

Nel 1989 Paul e gli altri erano stanchi. Avevano  speso troppe energie, si rendevano conto di essere diventati un mito troppo grande,  ad un certo punto pensavano di avere dato tutto e che la loro stagione era finita.

“Volevano andare via per un po’ e ricominciare a sognare tutto da capo.”

      SI PRESERO DUE ANNI PER RIFLETTERE E NEL 1991 PUBBLICANO ONE.

L’album appare come un caleidoscopio di colori ed emozioni, il filo conduttore dei dodici brani è l’amore.

Registrano a Berlino e respirano l’aria del periodo, il clima scolorito della capitale dopo la caduta del muro.

Le immagini in bianco e nero riflettono la desolazione e la realtà della città, si capisce che gli U2 sono tornati e hanno di nuovo i piedi ben piantati per terra.

Paul dice che in realtà l’album è un’unica canzone, divisa in 12 parti.

C’è il nuovo suono che accompagna tutto il viaggio.

Il suono che io amo.

 

 

E ora ONE.

La lirica con le sue parole che parlano di amore e tolleranza assume valore universale.

Un canto di pace e di fratellanza.

 

Ti ho chiesto troppo, tu non mi hai dato nulla, ora è tutto ciò che io posseggo.

Siamo una cosa sola, ma non siamo gli stessi, ci feriamo a vicenda e poi ricominciamo da capo.

Tu dici che l’amore è un tempio, l’amore è una legge suprema.

Tu mi chiedi di entrare e poi mi fai strisciare.

UNO E’ L’AMORE, UNO E’ IL SANGUE, UNA LA VITA, CERCA DI FARE CIO’ CHE TI E’ POSSIBILE

Dobbiamo sostenerci a vicenda, sostenerci l’un l’altro.

 

 

 

Tutto quello che io ho da dire sulla vita, sull'amore è racchiuso in queste parole semplici e uniche.

 

Sono un tesoro prezioso per me e per voi?

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mariella s 10/07/2011 23:37


Ciao Paola, ecco si come hai detto tu, io non avrei potuto e sinceramente faccio fatica a capire come si possa ancora frequentare qualcuno che ci ha fatto male.
Non credo dipenda dal fatto che tu hai lasciato, anche io ho sempre lasciato e senza possibilità di replica.
A dire il vero tutti sono tornati a Canossa nella speranza di ricucire ma si sono beccati tanti di quei calci nel sedere...
anzi mi sono anche divertita a fare ancora più male, figurati se li frequentavo!!!
Io soffrivo e odiavo ecco precisamente così!


Paola61 10/06/2011 18:59


ossibile era Possibile... uff ai refusi!


Paola61 10/06/2011 18:58


mariella intendevo dire che dopo la fine di un amore io posso anche continuare a frequentare fisicamente quella persona, mi basta tagliarla fuori dal cuore.
Tu dicevi che eri diventata più dura, più cinica, io dicevo che è autodifesa che è la stessa cosa che sopravvivenza.
di diverso è che tu non sopporti più la frequentazione, mentre per me sarebbe ossibile.
insomma, fosse per me frequenterei i miei ex, ma forse solo perchè ho lasciato sempre io e non sono mai stata lasciata.
la mia sofferenza è stata prima, nel momento in cui lascio, magicamente finisce tutto. anche il dolore.
Almeno, per me è così: se una persona mi delude, dopo non soffro più.


mariella 10/06/2011 00:43


Accontentata Veru!

Buona notte a voi tutti, vi abbraccio.


veru 10/05/2011 22:17


Mariella dove sei?
Ora mi fiondo a letto.
Tu non mi fare la pigra nèèè!!!
Mi devi sfornare un post nuovo.
Buona notte cara :-)