ERRI DE LUCA: TU MIO

Pubblicato il da mariella s

http://www.letteratu.it/wp-content/uploads/2011/01/delucaerri6.jpg" E' UN RARO PRIVILEGIO AVERLO AVUTO IN TRASMISSIONE QUESTA SERA"

Questo il commento di Fabio Fazio al termine dell'intervista di ieri sera al grande scrittore Erri De Luca.

Vorrei riassumervi brevemente per prima cosa la sua vita, che spiega meglio di milioni di parole ll suo essere.

Nasce a Napoli nel 1950.

Ha 18 anni nel 68' e li vive intensamente e pienamente. Potrebbe diventare un diplomatico, carriera alla quale sembrava destinato, ma vi rinuncia.

Negli anni 70' è dirigente attivo nel movimento di estrema sinistra Lotta Continua diretto da Adriano Sofri.

Al momento dello scioglimento di LC, non accetta la clandestinità e convince il servizio d'ordine romano a seguire la sua stessa strada.

In Italia fa vari mestieri, operaio alla Fiat, magazziniere all'aeroporto di Catania, camionista, muratore.

Lavora anche in Francia, in vari cantieri a contatto con diverse umanità, europee e africane.

 

Scrive, ma il suo primo libro "Non ora non quì" lo pubblica a 40 anni.

Durante la guerra nella ex Jugoslavia è conducente di convogli umanitari a destinazione della popolazione bosniaca, e il suono dei bombardamenti resta gli impresso profondamente; lo collega a sua madre e al suono delle sirene dei bombardamenti che lei sentiva durante la guerra a Napoli.

Ha una passione sfrenata per la cultura ebraica, vuole tradurre la Bibbia e impara da autodidatta lo jddish e l'ebraico antico.

Oggi esce il suo nuovo libro "I PESCI NON CHIUDONO GLI OCCHI"

" Il mio corpo non mi sta a cuore e non mi piace, E' infantile e io non sono più così.Lo so da un anno, io cresco e il corpo no rimane indietro. Perciò se pure si rompe, non importa. Anzi, se si rompe, da lì dovrà venire fuori il mio nuovo corpo".

Storia di un bimbo che non riesce a scrollarsi di dosso il suo fisico bambino e allora deve farsi fare male da altri per poter provocare la rottura e crescere.

 

Io AMO Erri De Luca, e lo considero il più grande scrittore italiano contemporaneo.

Queste sono alcune sue parole lasciate durante l'intervista di ieri sera.

Sui libri: i libri con i quali sono cresciuto nella stanza di mio padre, sono stati il mio materiale isolante dall'esterno e verso di loro ho affezione.

 

Adulti: in questo libro parlo di me bambino perchè io adulto non lo sono stato mai, sono diventato anziano senza passare da adulto.

 

Napoli: la città è la santa dello scandalo. E' in mezzo al mediterraneo come il mese di maggio è in mezzo all'anno; è aperta, spalancata e senza difese, chi l'ha voluta se l'è presa. Sembra solida sopra ma è costruita sul tufo e vuota sotto, per questo è doppia metà zavorra e metà salvacondotto.

 

Italia: la nostra terra io la vedo non come uno stivale, ma come un braccio con le isole a fianco come fazzoletti, è aperta, protesa verso il resto del mondo.Noi siamo gli eredi delle repubbliche marinare e allora lasciamo passare i nuovi mercanti, la loro merce è nuova forza lavoro.

Lasciamo che gli altri popoli arrivino e ci attraversino; noi siamo solo il ponte verso il loro futuro.

 

Quante riflessioni su queste parole e le lascio a voi, parliamone insieme...

 

 

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mariella s 10/15/2011 10:25


Ciao a tutti e mentre mi dipingono casa vi leggo...


veru 10/14/2011 17:55


Mariella quando hai tempo leggiti il post su Vanity blog.
Direi che rende l'idea.
Baci


mariella s. 10/14/2011 16:10


Veru, non è che la Knigthley non mi convince, io proprio non la reggo!!!


mariella s. 10/14/2011 16:09


OK ragazze, da come ho scritto si capisce che sono completamente distrutta...
ho solo voglia di andare a casa!!!


mariella s. 10/14/2011 15:35


Arnika, io sogno di esserne l'oggetto! ghghghghghghghghhgh
ho visto che vi state divertendo da Fiorini, c'è aria di ammutinamento!!!